Copione 5 · pubblicità e piattaforme

Investimenti, trading e criptovalute.

Il problema non è mai depositare. Depositare funziona sempre, subito, con assistenza gentile. Il problema è prelevare — e lo scopri quando hai versato tutto.

Le tre porte d’ingresso

Il meccanismo, sempre identico

  1. Il primo versamento è piccolo

    Duecento o duecentocinquanta euro, «giusto per vedere come funziona». È una soglia studiata: bassa abbastanza da non chiedere consiglio a nessuno.

  2. Il cruscotto mostra guadagni immediati

    Grafici, posizioni aperte, un rendimento che sale ogni giorno. Non c’è nessun mercato dietro: è una pagina web, e i numeri li scrive chi la gestisce.

  3. Il primo prelievo riesce davvero

    È il passaggio centrale di tutta la truffa. Ritiri cento o duecento euro e arrivano sul conto in poche ore. Quei soldi non sono un guadagno: sono la spesa pubblicitaria del truffatore, e comprano la tua fiducia a un prezzo bassissimo.

  4. Arriva la pressione a versare molto

    Un’occasione a tempo, un bonus che raddoppia il capitale, una posizione da chiudere entro sera. Qui compaiono i risparmi, i prestiti, a volte l’ipoteca sulla casa.

  5. Il muro

    Chiedi di prelevare tutto e si scopre che prima bisogna pagare qualcosa: una tassa sui profitti, una commissione di conversione, un deposito antiriciclaggio, il passaggio a un conto superiore, un’assicurazione sul trasferimento. Ogni pagamento ne fa comparire un altro. Non finisce: è progettato per non finire.

Il segnale che vale da solo

Nessun intermediario legittimo al mondo ti chiede di pagare per prelevare i tuoi soldi. Tasse e commissioni, quando esistono, si trattengono dall’importo: non si versano dall’esterno. Se ti viene chiesto di aggiungere denaro per poterne ritirare, la risposta è già completa, e ogni euro in più è perso in partenza.

La verifica che dura due minuti

In Italia raccogliere denaro dal pubblico e offrire servizi di investimento è riservato a soggetti autorizzati e iscritti in albi pubblici, consultabili gratuitamente da chiunque.

  1. Cerca il nome esatto negli albi

    Consob per le imprese di investimento e per i consulenti finanziari; Banca d’Italia per banche, intermediari e istituti di pagamento; IVASS per le imprese assicurative. Se il nome non c’è, non può operare, e non serve altro.

  2. Controlla l’elenco dei siti oscurati

    Consob pubblica gli ordini di oscuramento dei siti che offrono servizi finanziari senza autorizzazione, e li aggiorna di continuo. Molte piattaforme che girano in questi mesi sono già lì dentro, spesso sotto nomi quasi identici a quelli di operatori veri.

  3. Diffida delle prove documentali che ti mostrano loro

    Una «licenza» inviata come immagine, un numero di registrazione, la sede a Londra o a Dubai: si inventano o si copiano. L’unica verifica che conta è quella che fai tu partendo dal sito dell’autorità, non da un documento che ti hanno mandato.

Le frasi che chiudono la conversazione

Se le senti, hai finito di ascoltare

«Il rendimento è garantito.»

«È un’operazione senza rischi.»

«Solo per oggi, poi la finestra si chiude.»

«Le aggiungo un bonus del cinquanta per cento sul deposito.»

«Mi dia l’accesso al suo computer, faccio io i passaggi per lei.»

«Non ne parli con la sua banca, non capirebbero questo tipo di prodotto.»

L’ultima merita una riga in più: quando qualcuno ti spiega perché non devi parlarne con la tua banca, con il tuo commercialista o con tua figlia, sta eseguendo la quarta mossa del copione — l’isolamento — e non ha nessun’altra ragione per dirtelo.

Le criptovalute

Non sono una truffa in sé, ma sono lo strumento preferito perché uniscono tre proprietà che nessun altro canale ha insieme: il trasferimento è definitivo, il destinatario non è identificato, e non esiste nessuna autorità che possa annullarlo.

La seconda truffa arriva sempre

Settimane o mesi dopo ti contatta uno studio legale internazionale, un’associazione di tutela, un investigatore specializzato in recupero fondi, a volte una finta autorità che dice di aver sequestrato i beni e di doverti restituire il maltolto previo pagamento di una pratica.

Non esiste nessun soggetto privato che recupera fondi da truffe finanziarie a fronte di un anticipo. Chi ti scrive sa quanto hai perso perché quella lista l’ha comprata, o perché l’ha scritta lui.

Dove si segnala

Questo sito non raccoglie segnalazioni, non risponde a messaggi e non ha moduli di contatto. Le truffe si denunciano alla Polizia di Stato; le operazioni non autorizzate si contestano per iscritto alla propria banca.

Dove e come segnalare →

Fonti

Verificato il 19 agosto 2026