Copione 7 · pop-up e assistenza

Finto supporto tecnico.

Lo schermo si blocca, parte un suono d’allarme, compare un avviso che dice di non spegnere il computer e di chiamare subito un numero. Non è successo niente: è una pagina web a tutto schermo, e l’unico danno possibile comincia se chiami quel numero.

Le due porte

Come si chiude il pop-up, senza chiamare nessuno

Chiudi la scheda. Se non si chiude, chiudi tutto il browser dal gestore attività, oppure riavvia il computer: alla riapertura, se il browser propone di ripristinare le schede precedenti, rifiuta. Su telefono, chiudi l’app del browser dalla lista delle applicazioni aperte.

Nessun file è stato toccato. Non serve nessun antivirus nuovo, non serve nessuna licenza, non serve nessuna assistenza.

Il vero obiettivo: farti installare l’accesso remoto

Tutta la telefonata serve a una sola cosa: convincerti a scaricare un programma di assistenza remota. Sono programmi legittimi, usati ogni giorno dai tecnici veri — ed è precisamente questo che li rende utili al truffatore, perché nessun antivirus li blocca.

Dal momento in cui digiti il codice di sessione che ti dettano al telefono, chi c’è dall’altra parte vede il tuo schermo, muove il mouse, apre l’home banking, legge i codici che arrivano. Non deve più ingannarti: gli hai dato le chiavi.

Lo spettacolo delle prove

Mentre sei collegato, ti mostrano cose che sembrano gravissime e sono del tutto normali. Sapere in anticipo quali sono toglie loro ogni effetto.

Le due voci: quando l’assistenza ti «passa» a un altro ufficio

La variante più costosa mai documentata è stata ricostruita dai procuratori americani nel 2026. Un investitore di Washington, nell’agosto 2024, riceve una telefonata da un «rappresentante di Google» che lo avverte di tentativi di accesso al suo account; poco dopo una seconda voce, che dice di lavorare per una piattaforma di scambio di criptovalute, gli segnala un attacco informatico al suo portafoglio. Le due chiamate si confermano a vicenda, e nel giro della conversazione l’uomo dà accesso al proprio spazio cloud e rivela i codici di sicurezza: più di 4.100 bitcoin, oltre 240 milioni di dollari, sottratti da un gruppo di ragazzi fra i 18 e i 22 anni conosciutisi sui forum dei videogiochi, che usavano lo stesso copione da fine 2023.

Il meccanismo da fissare è il passaggio di mano. Una seconda azienda che «conferma» quello che ti ha detto la prima non è una verifica: è la stessa telefonata con due voci, e serve proprio a spegnere il dubbio che una voce sola lascerebbe. Nessuna azienda ti passa a un’altra azienda. E i codici, le frasi di recupero e le copie dei documenti tenuti nello spazio cloud sono la prima cosa che un accesso remoto va a cercare.

Come finisce

  1. La licenza di sicurezza

    Qualche centinaio di euro per un pacchetto di protezione pluriennale, da pagare subito con carta o con carte regalo. Il pacchetto non esiste.

  2. Il rimborso sbagliato

    È la variante più costosa. Ti dicono che l’azienda chiude e ti deve rimborsare, ti fanno accedere all’home banking mentre sono collegati, e ti mostrano un accredito di cinquemila euro invece di cinquecento: «mi licenzieranno, la prego, mi restituisca la differenza».

    L’accredito non esiste. O hanno modificato ciò che vedi sullo schermo, o hanno spostato dei soldi da un tuo conto a un altro. Tu invece restituisci denaro vero, in carte regalo o in criptovalute.

  3. Il conto svuotato in silenzio

    Nella versione senza teatro, dopo la sessione non succede niente per giorni. Poi partono i bonifici, autorizzati con i codici letti in diretta mentre eri collegato.

Se hai già dato l’accesso

Scollega subito il dispositivo dalla rete — cavo staccato o wi-fi spento — prima di qualunque altra cosa. Poi, da un altro dispositivo, cambia le password cominciando dall’email, e chiama la banca per bloccare l’operatività a distanza.

Disinstalla il programma di assistenza remota, e considera che su un computer conviene un ripristino completo più che una pulizia: non puoi sapere che cos’altro sia stato installato mentre guardavi il mouse muoversi da solo.

Il resto della procedura è qui: i soldi sono già partiti.

Le due regole permanenti

L’assistenza tecnica si chiama, non chiama: il numero si prende dal sito ufficiale del produttore o dal contratto, mai da un avviso comparso sullo schermo.

Un programma di accesso remoto si installa solo quando sei tu ad aver cercato quel tecnico, e mai perché te lo chiede chi ti ha contattato.

Dove si segnala

Le truffe si denunciano alla Polizia di Stato; le operazioni non autorizzate si contestano per iscritto alla propria banca. Questo sito non raccoglie segnalazioni di truffe subite e non risponde a richieste di assistenza.

Dove e come segnalare →

Fonti

Verificato il 19 settembre 2026