Copione 15 · emigrare negli Stati Uniti

Il "notaio" che non è un notaio.

E' una truffa che vive dentro una parola. In italiano il notaio è un giurista con una funzione pubblica; in spagnolo il notario publico lo è ancora di più. Negli Stati Uniti il notary public è un’altra cosa: verifica che chi firma sia chi dice di essere. Nient’altro.

Che cosa fa davvero un notary public

Controlla un documento d’identità, assiste alla firma, appone un timbro e registra l’atto in un registro. Non redige il contratto, non ne garantisce il contenuto, non ne verifica la legittimità, non dà pareri.

Per diventarlo non serve una laurea in giurisprudenza. Nella maggior parte degli Stati bastano la maggiore età, un modulo, una tassa, spesso un breve corso e una polizza. E' una funzione amministrativa minima, che in Italia svolge di fatto un pubblico ufficiale allo sportello quando autentica una firma.

La distanza fra le due parole

Notaio (Italia), notario publico (America latina): giurista, concorso pubblico, funzione di pubblico ufficiale, responsabilità sul contenuto dell’atto, consulenza legale compresa nel ruolo.

Notary public (Stati Uniti): nessun titolo giuridico richiesto, verifica l’identità di chi firma, nessuna responsabilità sul contenuto, e in molti Stati gli è espressamente vietato dare consulenza legale o presentarsi come notario proprio per impedire questo equivoco.

Il copione, mossa per mossa

  1. Il contatto

    Un’insegna nel quartiere: traduzioni, spedizioni di denaro, dichiarazione dei redditi, pratiche d’immigrazione, e la parola notario in vetrina. Chi arriva da un paese di diritto latino legge quell’insegna come leggerebbe lo studio di un notaio.

  2. Il pretesto: il titolo

    Non serve mentire in modo esplicito. Basta non correggere l’equivoco, e lasciare che la parola faccia il lavoro. Molte persone escono da quegli uffici convinte di essersi rivolte a un professionista legale.

  3. La leva: la vicinanza

    Si parla la stessa lingua, si conoscono le stesse città, a volte c’è un legame di paese. La fiducia si costruisce sull’appartenenza, non sulle competenze, e chiedere un titolo sembra offensivo.

  4. L’isolamento: la pratica resta lì

    Gli originali — passaporto, certificati, atti di nascita — restano nell’ufficio «per la pratica». Riaverli diventa una trattativa, e in alcuni casi il loro rilascio viene subordinato al pagamento del saldo.

  5. Il canale irreversibile

    Contanti, senza ricevuta. E soprattutto senza G-28: nessuno si è costituito come tuo rappresentante, quindi formalmente hai presentato tutto da solo, e la responsabilità di ogni riga è tua.

Lo dice così

«Sono notario, faccio queste pratiche da vent’anni.»

«Lasci qui i documenti originali, servono per il fascicolo.»

«L’avvocato le fa pagare il triplo per la stessa identica cosa.»

Perché è pericolosa più di altre

Perché non sembra affatto una truffa. L’ufficio esiste, la persona c’è, il timbro è vero, il servizio — autenticare una firma, tradurre un certificato — a volte viene reso davvero. Ciò che manca è invisibile: la competenza per decidere quale domanda va presentata, e la responsabilità professionale di chi sbaglia.

Il conto arriva mesi dopo, sotto forma di una domanda respinta, di un termine perso, di una categoria sbagliata, o di una dichiarazione inesatta che adesso risulta scritta da te.

La domanda che chiude il discorso

Una sola: «lei è avvocato abilitato, in quale Stato, e con quale numero di iscrizione? Oppure è un rappresentante accreditato, per quale organizzazione riconosciuta?»

La risposta va verificata da te, sul registro pubblico dell’ordine forense di quello Stato o sull’elenco degli enti riconosciuti. Non sul biglietto da visita, non sulla targa, non sul sito.

Se la risposta è «sono notario», la risposta è no: è la stessa distanza che passa fra chi certifica la tua firma e chi difende la tua posizione.

Se hai già lasciato lì i documenti

Chiedi la restituzione degli originali per iscritto, e conserva copia della richiesta. Nessuno ha diritto di trattenere i tuoi documenti personali come garanzia di un pagamento.

Metti insieme tutto quello che hai: ricevute, biglietti da visita, messaggi, copie dei moduli. Serve sia per far riesaminare la pratica da un professionista vero, sia perché l’esercizio abusivo della professione è perseguibile e le autorità statali competenti raccolgono queste segnalazioni.

Esercizio abusivo della professione forense: ordine forense (State Bar) e ufficio del procuratore generale (Attorney General) dello Stato in cui si trova l’ufficio.

Dove si segnala

Questo sito non raccoglie segnalazioni, non risponde a messaggi e non ha moduli di contatto. Le truffe si denunciano alla Polizia di Stato; le operazioni non autorizzate si contestano per iscritto alla propria banca.

Dove e come segnalare →

Fonti

Verificato il 25 agosto 2026